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ALBERTO BALLOCCA, LINEE DI PENSIERO

Classe 1993, piemontese di Moncalieri in provincia di Torino, artista self-made, da un anno e più arrotonda il suo stipendio da cassiere part-time con la vendita delle sue opere e le commissioni. L’originalità, i colori e le forme balzano subito agli occhi e vanno a comporre quello stile che l’autore stesso definisce neo-espressionista. Ma vogliamo prima evidenziare quello che sta dietro, cioè il percorso da fiero autodidatta che l’ha portato ad abbracciare a pieno l’arte.



Mi sono avvicinato al mondo dell’arte quando avevo 20 anni, senza un vero perché. Posso dire però che fin da bambino ero molto sensibile agli impulsi che ricevevo dalle cose, dagli eventi, dalle sensazioni e dalle persone con cui mi trovavo a convivere. Ho sempre detestato la routine, non sopporto l’idea di fare tutti i giorni la stessa cosa, ho passato un anno fuori casa con la mia ragazza di allora, ho vissuto tante esperienze diverse che ho deciso di trasformare in arte”. Sui primi approcci a questo mondo e su come è riuscito a dare sfogo al suo estro Alberto ci racconta che: “Avevo tanti pensieri e cercavo solo il modo per esternarli. Non sapendo come partire ho preso in mano una penna nera ed ho iniziato scarabocchiando un foglio bianco. Questi disegnini erano inconsapevoli, veramente a mano ed a mente libera e per questo li ho chiamate linee di pensiero”.






Da lì, piano piano, Alberto ci spiega come ha affinato la sua tecnica, lavorando quadro dopo quadro per riuscire a dare una forma sempre migliore alle proprie idee: “Sono partito da un approccio molto istintivo ed intraprendendo un lungo percorso sono arrivato a diminuire questa componente irrazionale per fare spazio ad un ragionamento. Ora dopo otto anni di dipinti ho una tecnica ben precisa: sovrappongo diversi strati di vernice facendoli comunicare l’uno con l’altro, ad un certo punto ti rendi conto, senza quasi sapere come, che il dipinto è finito. Con l’aumentare degli strati si vengono a palesare delle forme sempre più nitide che poi vado a completare”.


Ma come si confronta un giovane autodidatta di provincia con il mondo dei galleristi, delle commissioni e dei collezionisti? “Essendo il mercato delle opere d’arte un settore di nicchia, i social sono l’arma in più dei giovani artisti di oggi in Italia. Avessi 20 anni posterei i miei disegni sul mio profilo stando attendo alle più basilari regole del social media management ed inizierei ad interagire con tantissimi altri artisti così da crearmi una piccola cerchia,

un collettivo. I galleristi stanno molto attenti alla personalità dell’artista e non solo alle sue opere, è importante dimostrare qualcosa sul lato umano, rendersi riconoscibili, unici. Un consiglio che mi sento di dare ai giovani è quello di non farsi tante aspettative e non montarsi la testa alle prime vendite ed ai primi complimenti. Più si ottengono grandi risultati e più bisogna rimanere umili”.




Ho notato negli anni un aumento drastico della mole di immagini che si vedono sui social e sicuramente questo incide nell’evolversi della banalità dei contenuti artistici ma allo stesso tempo questo comporta un aumento della capacità di giudizio degli utenti e dei collezionisti. Ti dico questo perché ho notato come nella banalità risalti ancora di più chi veramente è artista ed ha la personalità di dimostrarlo. I collezionisti hanno sì più scelta e forse più distrazioni ma riescono comunque a distinguere il vero dal falso, dal costruito”.



Il sistema artistico italiano non è al passo coi tempi, non c’è digitalizzazione, le gallerie non hanno coscienza di queste cose. Serve interagire sui social ma l’Italia non sembra disposta a questo cambiamento. All’estero sono molto più avanti, i siti sono fatti bene, ci sono sezioni di e-commerce davvero ben fatte e curate nei minimi dettagli, incisive ed attrattive non come qua da noi”.












Potete trovare i lavori e seguire Alberto sul suo profilo Instagram

@albertoballocca


Potete anche trovare le sue opere in vendita su questo sito

www.artland.com/artworks/alberto-ballocca-13th-effort







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