THE STRECH ARMSTRONG & BOBBITO SHOW





Siamo nel 1990 e due diciottenni newyorkesi che sembrerebbero non avere nulla in comune tra loro cominciano a trasmettere dalla stazione radio WKCR-FM di New York.

All’anagrafe fanno Adrian Bartos (detto "Stretch Armstrong") e Robert García (ma tutti lo chiamano "Bobbito").


La radio, invece, è quella della Columbia University e la frequenza è un disastro. Il segnale viene praticamente da uno scantinato e rimbalza fino al ripetitore posto sul non lontano World Trade Center.



Quindi ci voleva parecchio tempo per riuscire a prendere WKCR-FM e dovevi sincronizzare alla perfezione manopola e antenna – disse Busta Rhymes anni più tardi – ma una volta che la trovavi. Avevi quei due in radio, tutti i giovedì notte, dall’una alle cinque”.

Il programma, molto semplicemente, si chiamava “The Stretch Armstrong and Bobbito Show” come i suoi due conduttori. Una coppia di amici che – lo ripetiamo – a prima vista poteva sembrare male assortita ma dotata in realtà di una perfetta alchimia interna.

Stretch Armstrong, altissimo, magrissimo e con degli occhiali che in quegli anni portavano solo gli sfigati, è figlio di due genitori della upper-middle class ebraica di Manhattan e in modo del tutto improbabile, date le sue origini, aveva finito con l’innamorarsi del rap, diventando uno dei dj tecnicamente più capaci della città.

Bobbito invece figurava come uno speaker corto e compatto, dai chiari tratti di origine ispanica. Viveva a Brooklyn insieme alla sua famiglia umile e di estrazione portoricana.

Nonostante una condizione non agiata, Bobbito è però un tipo con la battuta sempre pronta e ha dentro di sè un innato senso del ritmo radiofonico.




Per otto anni questa strana coppia condusse, da uno studio semi-improvvisato nel dormitorio dell’Università, uno dei programmi radiofonici più amati e influenti nella storia del rap newyorkese. Una piccola epopea, resa possibile grazie alla loro passione per l'Hip Hop che ha fatto conoscere al mondo artisti come Nas, Biggie Small a.k.a. Notorious B.I.G., Dj Premiere e portato alla fama nomi allora sconosciuti quali Jay Z, Eminem e The Fugees.

Pensate che il totale delle vendite di dischi degli artisti che sono passati dal loro show ha superato i 300 milioni. Il programma è diventato un cult nel mondo dell'arte, ma anche della moda, e ha contribuito a cambiare la scena musicale mondiale.

C’erano solo una stanza, un corridoio e un bagno, il più delle volte impegnato, e da lì sono passati tutti i più grandi”.

L’hip hop era una realtà consolidata già dalla fine degli anni ‘70 e dalla metà degli ‘80 aveva le dimensioni di fenomeno di massa.

Ogni città, ogni block della Grande Mela, aveva la sua radio specializzata che passava le hit più fighe e più negre del momento.

E’ in un contesto come questo che Stretch & Bobbito si inseriscono dapprima in punta di piedi per poi lasciarsi, nel giro di una stagione, tutti alle loro spalle.

Con il loro show Stretch & Bobbito contribuirono infatti, se non a formare, quantomeno a consolidare il gusto musicale hip-hop newyorkese della metà degli anni ’90, quella che oggi è convenzionalmente definita come la Golde Age, ma anche a lanciare le carriere e a presentare per la prima volta al mondo personaggi che hanno fatto la Storia del rap. Per anni, di fatto, partecipare o meno allo show era la differenza tra successo e fallimento.



A più di due decadi dalla fine di quell’epoca d’oro del rap newyorkese e della chiusura del programma – dovuta purtroppo a dissapori tra i due conduttori, poi appianati – il patrimonio di rispetto da parte dell’intera scena hip-hop è immutato.

Basta andarsi a vedere “Stretch & Bobbito: Radio That Changed Lives!” (fuori su Netflix) per rendersi conto di quanto questi due abbiano contribuito ad un momento creativamente irripetibile nella storia della musica newyorkese, e di come la mescolanza tra curiosità e passione abbia dato una svolta a due personaggi che per “fisionomia culturale” sembravano destinati a restarne ai margini.

Stretch & Bobbito, ovvero come la Radio può cambiarti la vita.






Titolo: The Stretch Armstrong and Bobbito Show


A.K.A.: Stretch and Bobbito



Genere:Underground hip hop

Durata: 4 ore, il giovedì notte, dall’una alle cinque del mattino

Paese d’origine: United States



Home station:WKCR (1990–1998) WQHT (1996–1999)

Starring: Adrian "Stretch Armstrong" Bartos e Robert "Bobbito" Garcia

Studio di registrazione: Dormitorio della Columbia University, Upper Manhattan, New York

Original release: 25 Ottobre 1990 – 10 Gennaio 1999

Numero di episodi: 212








Adrian Bartos, o "Stretch Armstrong", è un DJ riconosciuto a livello internazionale, pioniere del pensiero hip hop e figura cardine nella sua evoluzione da genere di nicchia a fenomeno culturale mondiale.

Come DJ di club, Stretch è stato il progenitore dell’"open-format", padroneggiando una moltitudine di generi musicali, e ha girato in tutto il mondo per oltre due decenni.


È considerato parte di un gruppo d'élite chiamato Master DJ, in grado di suonare sia per folle intime sia per grandi sale, con esperienza in un'ampia varietà di generi che abbraccia diversi decenni, dal classico al contemporaneo.

Negli ultimi dieci anni, Stretch ha portato la sua esperienza nella supervisione musicale come consulente per marchi che cercano di promuovere la propria identità musicale. Più recentemente, è stato consulente musicale per HBO's Vinyl.




Per chi non fosse in confidenza con il personaggio basta sapere che Bobbito Garcia ha fatto di tutto. E lo ha fatto prima e meglio di tutti.

Ha lavorato alla Def Jam ai tempi dei Public Enemy e degli EPMD.

Ha giocato da professionista nel suo paese nativo, il Portorico.


Ha presentato per quasi dieci anni il programma radio più importante di sempre sull’hip-hop.

Ha scritto il primo articolo al mondo riguardo lo Sneaker Game e il primo libro sull’argomento, “Where’d You Get Those”.

È stato editor di Vibe, The Source e di Bounce.

Ha presentato il programma di ESPN ”It’s the shoes”.

Si è esibito con gli Harlem Globetrotters.

Ha collaborato con Nike come produttore esecutivo di quaranta campagne pubblicitarie e ha avuto una collezione tutta sua di Air Force 1 nel 2007.

Ha messo su dischi in cinque continenti.

Ha organizzato e giocato tornei di basket in qualsiasi playground di New York.

Ha realizzato tre documentari.



Scritto da B.I.G Poppa





Se siete appassionati di streetwear e hip hop non potete non conoscere la storia di questi due ragazzi, giovani e spregiudicati.

Come alla fine di ogni articolo di Nozey story una playlist consigliata dal nostro B.I.G. Poppa.

Buon ascolto!



PLAYLIST CONSIGLIATA:


-THE FUGEES - READY OR NOT (The score, 1996)


-COMMON - TAKE IT EZ (Can I borrow a dollar, 1992)


-WU-TANG CLAN - C.R.E.A.M. (Enter the Wu-Tang (36 Chambers), 1993)


-NAS - THE WORLD IS YOURS (Illmatic, 1993)


-JAY Z - HARD KNOCK LIFE (Vol. 2... Hard Knock Life, 1998)


-BIG L - PUT IT ON (Lifestylez ov da Poor & Dangerous, 1995)


-MOBB DEEP - SHOOK ONES PART II (The Infamous, 1995)


-TRAVIS SCOTT - HIGHEST IN THE ROOM (Single: 04.10.19 - Cactus Jack Records / Grand Hustle Records / Epic Records)