DA QUALCHE PARTE LA BELLEZZA CI DEVE PUR ESSERE [INTERVISTA]



L’annoso percorso di ricerca dell’arte nei meandri dei social continua e con piacevole sorpresa (?) ci siamo resi conto che esiste un sottobosco davvero interessante. Nascosto dietro a qualche hashtag si cela un microcosmo popolato da giovani e giovanissimi artisti che si affacciano al mondo esponendo i propri lavori. Sono sparpagliati in tutta Italia, hanno storie e background diversi, studiano, si appassionano e cercano di fare ciò che tutti noi proviamo ad ottenere: fare della propria passione il nostro lavoro. Oggi vi portiamo a Roma, la città di Alessia Fraioli, una giovane studentessa dell’Accademia di Belle Arti che con il suo talento romperà davvero quello schermo che vi separa dalla profondità dei suoi dipinti.





Alessia riflettendo sul suo percorso d’avvicinamento al mondo dell’arte ha messo in luce una tematica condivisa da tanti tra gli artisti che abbiamo sentito ultimamente: “Consideravo l’arte solo un passatempo, molto bello, ma pur sempre qualcosa su cui non convenisse investire troppe energie – spiega l'artista – Qualche anno dopo la fine del liceo ho sentito una voce dentro di me iniziare a protendere sempre più insistentemente verso questa passione, così ho preso coraggio e mi sono iscritta all’Accademia di Belle Arti di Roma”. Una decisione che lei stessa valuta difficile, in controtendenza rispetto al momento attuale: "In mezzo al grigiore di questa vita la bellezza deve esistere e sentivo la necessità di scovarla per mostrarla al mondo urlando a squarciagola”.






Questa ricerca della bellezza molto spesso parte dai social, nel senso che chiunque, ma proprio chiunque, può postare la propria visione del “bello” online. Ed allora come si riesce a distinguere l’arte vera da qualcosa di diverso? Ma soprattutto, in fin dei conti, ha senso fare questo discorso? “Non credo che avere a disposizione tante immagini provochi automaticamente una banalizzazione dell’arte. I social sono uno strumento fantastico perché ci danno la chance di confrontarci immediatamente con artisti che vivono a migliaia di km da noi. Penso che si tratti piuttosto di una gigantesca aula accademica. L’unico aspetto da valutare con cautela è quello del rischio che l’offerta superi la domanda: è vero, si viene a creare molta competizione, ma nel nostro mondo la competizione non ha senso d’esistere”.







Personalmente penso che ci sia spazio per tutti quelli che con passione e determinazione gettano anima e corpo in questo lavoro, io ho iniziato da poco ad affacciarmi al pubblico ma guadagno già qualcosa tra commissioni e vendite di disegni, ho capito ben presto che per restare ed emergere servono idee chiare e tanto carattere”. Ascoltando le parole di Alessia, l’idea che ci facciamo è quella di una ragazza che si sta giocando le sue carte con consapevolezza e dedizione, ben conscia del proprio talento ma anche della fragilità dell’ecosistema artistico. Una ragazza che ammette di non riuscire a pensare ad altro finché l’opera non sia terminata, una ragazza che trascorre le giornate in studio e che consiglia di ritagliarsi piccoli momenti di evasione per rallentare e poter trovare il tempo di organizzare il futuro, una ragazza che con coraggio ha scelto di percorrere la via meno battuta, quella dell’artista nel 2021, una strada che può far paura ma che, chissà, cosa nasconde all’arrivo.



Puoi seguire Alessia su Instagram @alessiafraioli.artist (clica sul suo nome profilo per visitare il suo profilo) per seguire la sua carriera, le sue opere e il suo approccio all'arte.



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